20 giugno 2019 20:30 - 21:10
L'alba della cripto-economia: la rivoluzione Blockchain non si fermerà alle criptovalute
Avere realizzato una valuta digitale decentralizzata rappresenta di per sé una rivoluzione. Da dieci anni un algoritmo matematico regola l’emissione di bitcoin senza l’intervento di una banca centrale o di alcun’altra istituzione, pubblica o privata, che possa controllare le transazioni o garantirne il valore.
Grazie a un sistema ben calibrato di costi e incentivi economici e a un utilizzo geniale delle più sofisticate tecniche di crittografia, l’invenzione di Nakamoto ha lasciato intravedere utilizzi sempre più diversificati, in cui i ruoli della Pubblica amministrazione e del sistema finanziario potrebbero evolvere radicalmente, soprattutto in aree fondamentali come il sistema dei pagamenti, l’identificazione delle persone e delle cose, l’attestazione e il trasferimento della proprietà privata, sia essa materiale come quella immobiliare o immateriale come quella intellettuale. Altrettanto profonde e controverse sono le implicazioni derivanti dal consentire alle “comunità” di dotarsi di una propria “moneta” per regolare al proprio interno gli scambi di determinati beni o servizi e agli individui di gestire autonomamente le informazioni relative alla propria identità, non solo anagrafica ma anche economica, sociale, sanitaria. Insomma, una rivoluzione destinata a cambiare per sempre il nostro sistema economico e sociale, come già accaduto per Internet e i social networks.