Raselli
Alberto Raselli
Brosadola
Monica Brosadola
22 giugno 2018 18:10 - 18:50

Digital Food

Motta e i social: buttati, che è morbido (forse)

Motta lancia nel 1953 il Buondì, discendente diretto del panettone, e vent’anni dopo Girella, prima vera merendina “golosa” italiana. Entrambi conquistano presto tutti gli italiani, per il loro sapore e la loro qualità. La loro diffusione viene anche supportata da una forte presenza pubblicitaria televisiva a partire dagli anni Ottanta. Celebri sono rimasti gli storici claim “Me lo merito io, Buondì, Buondì Motta” e “La morale è sempre quella, fai merenda con Girella!”. Caratterizzata quindi da un forte spirito innovativo e un tono di voce decisamente fuori dagli schemi, sempre rivolto a tutti, Motta è tornata recentemente in comunicazione in maniera moderna e trasversale, scegliendo i canali più vicini ai consumatori di oggi. Attività social, blogger, cantanti e personaggi più o meno famosi permettono di veicolare i messaggi del brand raggiungendo e interessando il target di comunicazione e di consumo, mantenendo sempre la coerenza con la personalità di Motta. Coordinare e integrare online e offline, coinvolgere gli utenti nel mondo digitale con lo storico tono scherzoso e irriverente, premiare la creatività di chi mangia i prodotti sono alcuni elementi che rispecchiano a pieno la strategia che l’azienda è determinata a perseguire.

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