Il Web 3.0 è alle porte, ma nella sua versione attuale conviviamo con un cono d'ombra che sembra delineare problemi sociali e di utilizzo difficili da superare, soprattutto per gli adolescenti. È persistente il timore che cyberbullismo, molestie online, furti di identità possano ripresentarsi in futuro, su nuove piattaforme, in nuove
e più pericolose (ed aggressive) forme. Grazie ad un lungo lavoro di raccolta di interviste delle esperienze negative dei ragazzi nel Web 2.0 ed un'attenta analisi dei dati, abbiamo provato a formulare un nuovo meccanismo di interazione: ""E.C.D."", un modello di prevenzione e di istruzione per nuovi paradigmi di utilizzo del mondo digitale.