Tommasi
Saverio Tommasi
Journalist at Fanpage.it
15 giugno 2023 13:40 - 14:20

Ethics, Media & Information

Le parole indicibili (e quelle di cui invece non dovremmo vergognarci)

Ci sono espressioni giornalistiche entrate nel gergo, e altre che non pronunciamo perché ci sembrano offensive, quando invece sono le uniche che si dovrebbero pronunciare. E' scorretto, ovviamente, scrivere negr, lo sappiamo tutti. Ma è scorretto anche scrivere zingar, né più né meno. L'autismo non è una malattia, autistico non è un'offesa, Down si scrive con la lettera maiuscola perché la sindrome di Down prende il nome dal dottore che per primo tentò una classificazione, e non è la traduzione della parola inglese "down", cioè "giù". Nessuno è "giù", nella sindrome di Down. E' preferibile la dizione "sordo" al posto di "non udente", è sbagliato dire "diversamente abile", si dice "persona con disabilità". Oppure - in un titolo - è accettato scrivere "disabili". Perché "disabile" non è un'offesa, è invece offensivo non conoscere le parole giuste per rapportarsi con gli altri.

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