In Italia, il tasso di occupazione femminile (55,3%) è inferiore alla media UE (69,3%) e il divario retributivo di genere rimane significativo. Molte donne lasciano il lavoro per maternità o per la cura della famiglia (20%). Secondo il Rapporto ISTAT 2023, l'istruzione terziaria favorisce l'occupazione femminile e la permanenza lavorativa post-maternità. Nonostante ciò, solo il 18,1% delle donne si laurea in discipline STEM rispetto al 38% degli uomini, preferendo scienze naturali e matematica, mentre gli uomini scelgono ingegneria e ICT. Le startup innovative femminili costituiscono il 13,6% delle 13.402 registrate a fine 2023, mostrando una maggiore presenza di laureate e dottorate. Il tasso di inventrici in Europa (13,2%) è inferiore a quello degli Stati Uniti (15%) e molto più basso rispetto alla Corea del Sud (28,3%) e alla Cina (26,3%). Per migliorare la situazione, è necessario affrontare il divario di genere in ricerca, sviluppo e innovazione, e implementare politiche efficaci per aumentare la presenza femminile in questi settori. Questi temi saranno discussi durante l'evento "We Make Future 2024" organizzato dalla Fondazione COTEC a Bologna dal 13 al 15 giugno.