6 giugno 2025
Artificial Intelligence + Oceanic Feeling. Un nuovo modo di pensare l'umanità
Salvezza o distruzione dell’umanità? Il dibattito attorno al tema dell’intelligenza artificiale spesso tende a irrigidirsi attorno a poli irriducibili, lasciando sullo sfondo il clima socioculturale del nostro tempo. Esiste quindi un modo diverso di guardare all’intelligenza artificiale? ODISSEA è un progetto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Nasce nel 2024 con un doppio obiettivo: decodificare le tendenze culturali predominanti nella società contemporanea utilizzando gli strumenti delle discipline umanistiche e fornire un framework di riferimento alle imprese per aiutarle a operare con consapevolezza nel tempo presente. Attraverso un’analisi che spazia dall’arte alla letteratura, dal cinema alla televisione, dalle serie TV ai linguaggi pop fino ai casi più rilevanti dei brand che hanno segnato il modo di fare business, ODISSEA ha creato 3 modelli guida che mappano gli immaginari compresi tra gli anni Ottanta e l’attuale diffusione dell’intelligenza artificiale. Oggi l’AI rappresenta uno spartiacque, e leggere il suo avvento su scala globale alla luce dei modelli guida suggerisce un doppio scenario per il futuro. Nel primo la tecnica è interpretata come fine a se stessa, e in continuità con i primi due modelli prevalgono desideri di potenza e tendenze narcisistiche (cfr. The Techno-Optimist Manifesto di Marc Andreessen, il caso Elon Musk o il cosiddetto TESCREAL). Nell’altro scenario, sulla scorta del terzo modello, l’AI è intesa come uno strumento fondato sulla connessione tra le persone, come sostiene Jaron Lanier, al quale però manca ogni forma di coscienza (cfr. Federico Faggin). In questo contesto è l’intuizione artistica a segnare la strada da percorrere per affrontare le sfide del futuro. Si apre una riflessione inedita sul ruolo della collettività umana rispetto al potere dell’AI, che prefigura il definitivo superamento del singolo individuo e un nuovo modo di intendere l’innovazione.