26 giugno 2026 12:05 - 12:20
Implementazione di una rete digitale di assistenza domiciliare per il monitoraggio della terapia con antagonisti della vitamina K: la rete INR PoCT nell'area m etropolitana di Bologna
Il progetto ha riguardato l’implementazione di una rete digitale di assistenza domiciliare per il monitoraggio della terapia anticoagulante con antagonisti della vitamina K (VKA), sviluppata nell’area metropolitana di Bologna. Queste terapie, fondamentali per la prevenzione delle complicanze tromboemboliche, richiedono un controllo costante dell’INR (International Normalized Ratio), parametro essenziale per garantire efficacia e sicurezza del trattamento, soprattutto nei pazienti anziani e fragili. Per rispondere a questa esigenza, è stato introdotto un modello innovativo basato sul Point of Care Testing (PoCT), che consente di eseguire il test direttamente al domicilio del paziente. Gli infermieri effettuano il prelievo di sangue capillare e analizzano il campione tramite dispositivi portatili, ottenendo risultati rapidi e affidabili, comparabili a quelli del laboratorio centrale. Il sistema è supportato da una piattaforma digitale integrata che collega i servizi territoriali con il laboratorio e i clinici. I dati vengono raccolti e gestiti in tempo reale, e i risultati sono sottoposti a processi di validazione automatica tramite algoritmi, garantendo elevati standard di qualità e sicurezza. Il referto digitale viene quindi reso disponibile al medico, che può intervenire tempestivamente per modificare la terapia e pianificare eventuali controlli successivi. Ad oggi, la rete coinvolge numerose unità di assistenza domiciliare e un ampio numero di pazienti, con migliaia di test effettuati ogni anno. Uno dei principali vantaggi di questo modello è la significativa riduzione del tempo di risposta: da diverse ore necessarie con il modello tradizionale a pochi minuti con il sistema domiciliare. Questo si traduce in una gestione più efficiente della terapia e in una riduzione degli accessi ospedalieri. Inoltre, il sistema garantisce una completa tracciabilità del processo, riducendo il rischio di errori pre-analitici e migliorando la sicurezza complessiva del percorso diagnostico. In conclusione, questa esperienza dimostra come l’integrazione tra tecnologia digitale e assistenza territoriale possa trasformare la gestione delle patologie croniche, rendendo le cure più accessibili, tempestive e centrate sul paziente, con benefici concreti sia per i cittadini che per il sistema sanitario.