La music tech non è solo uno strumento per distribuire o promuovere musica: è il luogo in cui si decidono nuove forme di scoperta, attribuzione del valore, relazione con i fan, accesso ai dati e persino rappresentazione culturale. Se il futuro della musica viene scritto da algoritmi, piattaforme e infrastrutture, chi partecipa alla loro progettazione? Insieme alle menti che partoriscono nuovi progetti, verso che direzione portano i finanziamenti? Storicamente, le strutture oligopolistiche e i sistemi di supply chain consolidati tendono a replicare dinamiche di potere chiuse ed escludenti. Cosa propongono le startup per innovare veramente, oltre a sistemi di efficienza e supporto ai processi di settore già consolidati?