Oggi il cinema, il teatro, lo spettacolo non si esauriscono nell’esperienza. Oggi l’esperienza deve e vuole attraversare i confini degli spazi digitali, diventare collettiva, essere prima vissuta e poi raccontata, tradotta, dibattuta, criticata.
Le persone non vogliono finire. Non vogliono smettere di raccontarsi e di ascoltare.
Il panel dal titolo Beyond the Arena: “Possa l’algoritmo essere sempre a vostro favore!” rivisita una citazione iconica dell’immaginario popolare della celebre saga di libri e cinematografica di “Hunger Games” di Suzanne Collins per raccontare l’industria dell’entertainment attraverso gli occhi di due insider creators, attivi nel mondo del cinema, del teatro e dello spettacolo.
L’universo strutturale di “Hunger Games" spiega metaforicamente la creator economy con un’architettura narrativa similare: protagonisti che vengono chiamati all’azione, mentori, arene disorientanti, sfide, identità, antagonisti e visibilità.