WMF 2026 - Brand Strategy

Brand Strategy

Lo stage dedicato ai brand e alla strategia aziendale nell’era dell’AI, con focus su AI literacy, capacità di guidare sistemi intelligenti e creare vantaggio competitivo reale.
Qui troverai insight pratici, casi studio e strumenti per comprendere come l’AI può trasformare la gestione del brand e la comunicazione strategica.

Hosting della sala

Silvia Signoretti
Silvia Signoretti
Founder & Strategist
Franchising Strategy
Giorgia Deiuri
Giorgia Deiuri
Destination & Digital Tourism Strategist
A|G Innovazione Italia
24 GIUGNO
25 GIUGNO
26 GIUGNO
N.A.I.P. - Live Concert N.A.I.P. - Live Concert
Opening Ceremony Opening Ceremony
24 giugno 11:50 - 12:20
30 min
Italian
Uno speech per scoprire cosa sono, a cosa servono e perché sono importanti i ritornelli di marca. Con esempi pratici per costruire i propri.
Full Ticket
24 giugno 12:40 - 13:10
30 min
English
By now, most brands are using AI in some capacity. But few understand how and why these systems make decisions - which means they’re not actually leveraging AI. Joya Scarlata and Mara Dettmann, hosts of The Marketer’s Guide to the AI Galaxy, unpack the gap between AI adoption and real AI literacy in a session which challenges how brand leaders think about measuring AI success and what “capability” really means in the age of agentic systems. They ultimately introduce a more grounded framework for working with AI - because when everyone has access to the same tools, the real competitive edge comes from understanding what those tools are actually doing, and knowing how to steer them.
Full Ticket
24 giugno 14:30 - 15:00
30 min
English
Generative AI has theoretically revolutionized content creation. In practice, however, brands face a paradox: it has never been easier to produce unlimited volumes of content and it has never been harder to ensure that this content actually looks and feels like the brand. The result is an abundance of generic, interchangeable, visually identity-less assets that rarely deliver on KPIs. In a world where content is the most powerful brand touchpoint, this isn’t just inefficient — it’s risky. This keynote introduces a scientifically developed workflow that bridges the gap between brand identity and AI. It demonstrates how brands can empirically decode their visual DNA, align generative AI with it, and predict performance before anything goes live. Three developments sit at the core and they define the future of content creation: 1. From Generic Output to Brand-Specific Signature How the visual DNA of a brand can be algorithmically captured and why this is the foundation for truly differentiated, recognizable, and on-brand GenAI content. 2. KPI-Optimized Generation Instead of Trial-and-Error How content can be guided not only by aesthetics but by data, enabling more precise targeting, stronger relevance, and higher performance across the entire consumer journey. 3. Predicting Performance Before Content Goes Live How AI reduces human subjectivity in content selection, minimizes creative risk, and enables faster, more confident decision-making. The keynote blends research insights, practical examples, and learnings from data-driven brand communication. It shows how brands will use AI in the coming years not to simply produce more content, but to create better content; content that is on-brand, KPI-effective, and scientifically validated. This is how generative AI evolves from a creative guessing game into a validated system that unifies brand identity, KPIs, and performance prediction into one scalable workflow.
Full Ticket
24 giugno 15:20 - 15:50
30 min
Italian
Il pubblico non cerca l’originalità. Vuole riconoscersi. Vuole la sicurezza del già noto, la conferma delle proprie idee. Vuole vedersi riflesso in parole che non sapeva di avere dentro. È per questo che meme, schemi, battute e format si ripetono all’infinito: la viralità è riscrivere ciò che tutti già sanno, con un tocco appena diverso. Difendiamo l’idea dell’originalità come misura del valore perché temiamo di ammettere che non è così. Dire che il successo di un contenuto nasce da abilità, contesto, tempismo e un pizzico di fortuna toglie magia al mito del genio. È una storia meno romantica, ma più vera. Se chiunque può remixare, allora chiunque può riuscire. Ed è proprio questo che ci spaventa. Il mito dell’originalità è sopravvalutato, ma l’immaginazione no. La vera abilità sta nel reimmaginare, ricombinare, trasformare ciò che esiste in qualcosa di sorprendente. Le idee esplodono quando un modello familiare viene piegato con la giusta angolazione. Se questo ti infastidisce, allora chiediti: “Preferisco difendere l’illusione di essere originale o creare qualcosa che spinga le persone a parlarne?”. 
Full Ticket
24 giugno 16:10 - 16:40
30 min
Italian
Full Ticket
25 giugno 11:50 - 12:20
30 min
Italian
La domanda se adottare l'AI è già vecchia. Quella che si apre adesso è più scomoda: come si progetta la convivenza con un interlocutore che non è più solo il consumatore? Accanto a lui, sempre più spesso, c'è un agente algoritmico. Valuta, filtra e decide per conto suo. E lo fa in modo diverso a seconda di chi ha di fronte, generazione per generazione.  L’intervento si propone di lavorare su tre direttive: cosa significa davvero convivere quando la relazione non è più bilaterale; quali asimmetrie di fiducia emergono fra le generazioni di fronte alla delega algorítmica; quali leve concrete i brand possono attivare per costruire narrazioni e posizionamenti che reggano dentro questa nuova convivenza. I brand che sopravvivono alla mediazione algoritmica non sono i più visibili: sono i più riconoscibili. L'Osservatorio Generazioni GENS porta al WMF 2026 due asset di ricerca originali. Future Brands, terza edizione: un'indagine longitudinale su oltre 6.000 rispondenti fra il 2024 e il 2026, dai Boomer alla Gen Z. Agentic Moments of Truth: nuova ricerca di The Fool su 2.000 rispondenti, costruita per capire quando e perché gli agenti AI entrano nelle decisioni di consumo, e cosa del brand riesce a passare attraverso quella mediazione.
Full Ticket
25 giugno 12:40 - 13:10
30 min
English
Full Ticket
25 giugno 14:30 - 15:00
30 min
Italian
La nostalgia è una seducente bugiarda o una leva di marketing? E perché, nell'epoca della distrazione e dello scrolling infinito, i brand dovrebbero puntare sul passato? Non è mai esistita un’epoca così ricca dal punto di vista dei contenuti; utilizzare la leva della nostalgia vuol dire PROGETTARE una storia che funzioni nel contesto attuale: feed algoritmici, creator che influenzano più dei brand, formati brevi. In questo speech parleremo di connessioni emotive, storytelling e bias della reminiscenza. E di quanto i ricordi facciano cassa, indicando dei KPI che faranno venir voglia di puntare sulla nostalgia come strategia!Prodotti e campagne che hanno segnato un’era, oggi devono affrontarne una nuova sfida, sfruttando al massimo le potenzialità di nuovi touchpoint come TikTok e YouTube, cooperando con l’IA, rispettando i propri archetipi ma al tempo stesso cambiando pelle. Attuare lo storytelling della nostalgia è tutt’altro che semplice: In questo speech scopriremo i consigli e i segreti per trasformarlo in una strategia di marketing che funziona! 
Full Ticket
25 giugno 15:20 - 15:50
30 min
Italian
Perché il tuo brand è sui social?Sulle piattaforme la competizione per l'attenzione è altissima, eppure nel panorama nazionale i brand investono ancora in contenuti senza un vero palinsesto.È in questo scenario che Show Reel Agency introduce il Brandcast: un nuovo modello che supera la logica di social campaign e costruisce un sistema editoriale integrato tra contenuti, creator e distribuzione.Vedremo come adottare questo approccio in modo concreto per generare presenza, rilevanza e impatto reale sul business.
Full Ticket
25 giugno 16:10 - 16:40
30 min
Italian
Un percorso tra le storie di Alex, Carlotta, Emiliano, Franco e Andrea, Giulia e tanti altri protagonisti del mondo di SpecialMente, il programma di creazione di valore sociale di BMW Italia. Un universo di gesti comuni e naturali, dietro ai quali si nascondono lezioni di vita che toccano la nostra quotidianità e che ci insegnano ad andare oltre i limiti. Che ci fanno comprendere come gli unici veri limiti sono quelli che ci diamo da soli. E che, spesso, bastano 5 secondi per andare oltre.
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