La domanda se adottare l'AI è già vecchia. Quella che si apre adesso è più scomoda: come si progetta la convivenza con un interlocutore che non è più solo il consumatore? Accanto a lui, sempre più spesso, c'è un agente algoritmico. Valuta, filtra e decide per conto suo. E lo fa in modo diverso a seconda di chi ha di fronte, generazione per generazione. L’intervento si propone di lavorare su tre direttive: cosa significa davvero convivere quando la relazione non è più bilaterale; quali asimmetrie di fiducia emergono fra le generazioni di fronte alla delega algorítmica; quali leve concrete i brand possono attivare per costruire narrazioni e posizionamenti che reggano dentro questa nuova convivenza. I brand che sopravvivono alla mediazione algoritmica non sono i più visibili: sono i più riconoscibili. L'Osservatorio Generazioni GENS porta al WMF 2026 due asset di ricerca originali. Future Brands, terza edizione: un'indagine longitudinale su oltre 6.000 rispondenti fra il 2024 e il 2026, dai Boomer alla Gen Z. Agentic Moments of Truth: nuova ricerca di The Fool su 2.000 rispondenti, costruita per capire quando e perché gli agenti AI entrano nelle decisioni di consumo, e cosa del brand riesce a passare attraverso quella mediazione.