Semplicità, autonomia e velocità: le soluzioni AI di Athics per le imprese

L'AI è stata tra le protagoniste dello scorso WMF, durante il quale abbiamo avuto una panoramica delle tantissime soluzioni innovative pensate per professionisti e imprese, tra cui quelle proposte da Athics. In questa intervista abbiamo approfondito la loro progettualità, rivolta a medie e grandi aziende.

Giovedì 25 Luglio 2024
Leonardo Galasso

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intelligenza artificiale startup Le sfide del futuro

Athics si distingue per le sue soluzioni innovative in ambito AI, con un focus particolare sulla scienza cognitiva. Con strumenti come Crafter.ai e PortrAIt, l’azienda si rivolge a medie e grandi imprese, garantendo facilità d’uso, autonomia di gestione e rapidità di implementazione. Grazie a solide collaborazioni con prestigiose università e centri di ricerca, Athics è all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie accessibili in moltissimi settori, dall'healthcare al retail, garantendo la sicurezza dei dati e un utilizzo sano dell'AI generativa.

Quali sono le principali soluzioni AI che offre Athics?

Athics è specializzata sulla cognitive science con particolare focus sull’Intelligenza Artificiale. Offriamo soluzioni per le medie e grandi aziende all’insegna della semplicità di utilizzo, dell’autonomia di gestione e della velocità di implementazione con l’obiettivo di “rendere l’innovazione accessibile a tutti e di potenziare la capacità di raggiungere qualsiasi traguardo”.

Abbiamo 2 soluzioni:

Crafter.ai è la piattaforma di Conversational AI che combina machine learning e intelligenza artificiale generativa per creare chatbot e assistenti virtuali di ultima generazione senza necessità di competenze tecniche;

PortrAIt è un software di intelligenza artificiale predittiva in grado di rilevare i principali tratti della personalità degli utenti, durante le conversazioni in tempo reale, attraverso l’analisi della struttura grammaticale delle frasi.

Potete raccontarci della vostra collaborazione con istituti di ricerca e università? In quale misura queste partnership influenzano lo sviluppo delle vostre tecnologie?

Athics collabora con Università e Centri di Ricerca come l’Università di Trento, l’Università di Pavia, l’Università Cattolica di Milano, il Massachusetts Institute of Technology di Boston.

Con la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano abbiamo collaborato allo sviluppo di modelli quantitativi legati alle tecniche di Psicologia della Persuasione utili per personalizzare il linguaggio dei chatbot bot in funzione del profilo degli interlocutori.

Con l’Università di Pavia abbiamo collaborato nell’ambito del progetto Re-HUB-ility: il progetto finanziato dalla Regione Lombardia che impiega l’AI al servizio del settore healthcare, per la realizzazione di una piattaforma per la riabilitazione a domicilio, dove i chatbot fungono da interfaccia di dialogo con il paziente e favoriscono la raccolta dei dati da trasferire al personale sanitario.

Dalla ricerca dell’Università di Trento e del MIT di Boston è infine nata la soluzione Portrait: uno strumento di machine learning supervisionato che utilizza data set provenienti dalla psicologia e dalle tecniche tradizionali di profilazione (come ad esempio, i questionari Ocean/Big5). Nel corso della ricerca, i dati ricavati da un campione di oltre 20.000 profilazioni sono stati utilizzati, per l’addestramento di modelli in grado di analizzare il modo di parlare degli utenti e di rilevare i principali tratti caratteriali e le attitudini comportamentali, con l’obiettivo di ottenere un vantaggio competitivo in termini di personalizzazione delle scelte di comunicazione e delle proposte da offrire ai clienti (Next Best Action).

Quali sono gli obiettivi a lungo termine di Athics nel settore della profilazione psicometrica e degli assistenti virtuali?

In Athics siamo costantemente impegnati nel continuo miglioramento delle nostre soluzioni, attraverso lo sviluppo di nuove funzionalità e l’attenzione al feedback e alle esigenze dei nostri clienti.

Particolare attenzione dedichiamo alla sicurezza dei dati e al controllo dell’AI generativa per garantire ai nostri clienti l’affidabilità delle nostre soluzioni e la protezione delle informazioni sensibili.

La piattaforma Crafter.ai integra un sistema di controllo dell’AI generativa che limita la creazione automatica delle risposte da parte del Chatbot al perimetro della knowledge base trasferita, in modo tale da non indurre il chatbot in allucinazioni o risposte fuorvianti.

Nei prossimi mesi contiamo di portare la nostra soluzione anche sui mercati internazionali e di sviluppare di partnership a valore con l’obiettivo di stabilire collaborazioni con digital agency, system integrator e hub di innovazione digitale per portare l’intelligenza artificiale a ogni azienda in ogni settore economico.

A quale delle 12 sfide del Futuro individuate dal WMF, sta rispondendo Athics?

L’intelligenza artificiale, in generale, e le nostre soluzioni, in particolare, sono trasversalmente applicabili in diversi settori, quindi sono diverse le “Sfide del Futuro” cui ci impegniamo a rispondere.

Ad esempio, in ambito Smart Cities i chatbot facilitano il dialogo tra istituzioni e cittadini; in ambito Healthcare miglioriamo la qualità del patient care attraverso l’accesso diretto alle informazioni; nell’area Future of Work, la Conversational AI unita all’AI generativa consente davvero di fare la differenza in termini di produttività e riduzione dei carichi di lavoro ripetitivi e di migliorare l’employee experience.

Allo stesso modo in ambito Travel, E-Commerce e Retail abbiamo sviluppato soluzioni dedicate e pronte all’uso in grado di portare l’esperienza utente ad altissimi livelli, con una ricaduta diretta sui tassi di conversione e sull’aumento dei ricavi.

Come è stata la vostra esperienza al WMF 2024 e quali opportunità avete colto durante l'evento?

We Make Future è stata una vetrina internazionale ampia e interessante che ci ha dato modo di confrontarci con altre realtà del nostro settore, di fare networking con potenziali clienti e partner e di assistere a interventi di livello.

All’interno del programma dell’evento abbiamo tenuto il workshop “AI per un’esperienza utente su misura”, nel corso del quale abbiamo illustrato i vantaggi di conoscere in anticipo propensioni, preferenze, attitudini e comportamenti dei nostri interlocutori per anticipare le giuste azioni di comunicazione, marketing e vendita, constatando di persona il livello di interesse suscitato da questa particolare applicazione dell’intelligenza artificiale.


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