
La corsa all'innovazione sembra essere una competizione sempre più agguerrita, tra le diverse aziende all’interno dei vari paesi e, a livello internazionale, anche tra i paesi, in una sfida per la supremazia economica e tecnologica globale.
Considerando anche gli scenari geopolitici attuali, l’Europa potrebbe diventare un attore principale nel campo dell’AI e dell’innovazione digitale, non solo grazie a regole che rispettino gli utenti e i loro diritti, ma anche grazie a un sempre più necessario gioco di squadra tra pubblico e privato all’interno dei singoli paesi e dell’Unione Europea.
Il tema della collaborazione è emerso molto chiaramente da uno dei panel dell’AI Festival, al quale hanno partecipato Vincenzo Di Nicola (CDP Venture Capital), Giorgio Ciron (direttore di InnovUP), Gianluca Dettori (Primo Capital), Massimo Carnelos (MAECI).
La collaborazione tra gli attori del settore dell’innovazione e una regolamentazione che incarni principi di giustizia e inclusività potrebbero davvero essere i punti di forza per sviluppare il futuro tecnologico europeo.
Un primo, fondamentale passo, a detta di tutti i relatori, dovrebbe essere la mobilitazione di fondi perché investire in startup e innovazione diventi più semplice. “Le startup sono le industrie del futuro”, ha detto Massimo Carnelos, sottolineando come sia importante portare le startup italiane ed europee sul mercato internazionale perché, per le startup, rimanere solo all’interno del contesto locale significa avere meno possibilità di emergere e di crescere.
Un altro punto importante è partire dalle eccellenze territoriali, come sottolineato da Vincenzo Di Nicola: dalla manifattura all’industria farmaceutica, passando dall’agricoltura alle telecomunicazioni e all’efficientamento energetico.
Eccellenze dei territori, facilità di accesso agli investimenti, ricadute positive sulle comunità e sul tessuto produttivo europeo: la via per costruire il business del futuro per il continente si sta delineando in modo sempre più preciso.
Questi temi saranno anche al centro dell’edizione 2025 del WMF, con tavole rotonde sull’etica dell’intelligenza artificiale, su GovTech e sulle possibili evoluzioni future delle tecnologie digitali.