
Il WMF - We Make Future è, dalle sue origini, attento al tema della legalità e le iniziative dedicate sono state molte, negli anni. Sul palco del WMF sono passati, tra gli altri, il Procuratore Aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, e il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, che sarà anche quest'anno sul Mainstage del WMF.
E ancora, Giovanni Paparcuri, superstite dell’attentato a Chinnici, Angelo Corbo, della scorta di Giovanni Falcone e sopravvissuto alla strage di Capaci, Roberta Iannì, figlia di un imprenditore ucciso dalla mafia per aver aiutato lo Stato durante un’operazione antimafia. Giornalisti come Lirio Abbate e Floriana Bulfon e autori come Pif e artisti come Frankie Hi-Nrg.
Nel 2017 sono stati i Modena City Ramblers ad aprire il WMF con la loro canzone “I cento passi”, in occasione dei 40 anni di Radio Aut di Peppino Impastato.
E proprio oggi, il 9 maggio, ricorre l’anniversario della sua morte, avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, per mano della mafia.
Nato nel 1948 all’interno di una famiglia mafiosa, sin da ragazzo milita in politica e si batte per i diritti degli sfruttati e contro il potere della mafia. Attraverso gli strumenti della cultura, dalla musica al cinema al teatro, Peppino Impastato coinvolge i giovani di Cinisi nell’impegno per una società migliore.
Nel 1977 fonda “Radio Aut”, forse il suo progetto più conosciuto. Si tratta di una radio libera autofinanziata, canale fondamentale per denunciare i delitti e gli affari dei mafiosi della zona, in particolare del capomafia Gaetano Badalamenti. “Onda pazza” era la trasmissione satirica in cui Peppino e i suoi compagni si facevano beffe di mafiosi e politici.
La radio, in quegli anni, era uno strumento dal potenziale grandissimo: dopo la liberalizzazione delle frequenze, infatti, tantissime radio indipendenti erano nate su tutto il territorio italiano, spesso con connotazioni politiche e militanti forti, come per esempio Radio Alice a Bologna.
Peppino e i suoi compagni decidono di usare proprio questo strumento per denunciare la mafia locale, per raccontare i suoi crimini, per arrivare alle persone, usando le loro voci e la musica, rimanendo fuori da poteri politici ed economici e dai grandi gruppi dei media, che hanno concentrato la proprietà di radio, TV e giornali nei decenni successivi, anche nel mondo digitale.
Peppino Impastato rimane ancora oggi un esempio di attivismo, di impegno politico e culturale per la legalità e dell’uso dei media per costruire una società migliore: per questo, anche per il WMF, continua a essere importante ricordare e far conoscere la sua storia.