Lo stesso rapporto, però, evidenzia anche i possibili “grandi rischi” derivati dall’introduzione di sistemi di AI in ambito ospedaliero e sanitario. Tra questi, l’OCSE mette particolarmente in luce le distorsioni intrinseche dell’AI (i “bias”) che potrebbero portare a discriminazioni nei confronti di pazienti appartenenti ad alcune categorie, se i modelli non sono correttamente costruiti e supervisionati.
Il secondo grande rischio è legato alla violazione della privacy, dato che questi sistemi usano una grandissima quantità di dati sensibili: cosa può succedere se queste informazioni dovessero essere diffuse ad attori non autorizzati? GDPR e AI Act danno sicuramente una protezione maggiore ai cittadini europei, ma in questi casi le precauzioni non sono mai troppe.
Il rapporto OCSE mette anche in evidenza il rischio di una perdita di posti di lavoro nel settore sanitario, già messo in difficoltà da tagli e riduzione del personale, o, quantomeno, di una modifica strutturale delle mansioni e della gestione.
La digitalizzazione della sanità richiede, inoltre, una formazione costante sulle nuove tecnologie applicate per il personale medico e, in parallelo, un’alfabetizzazione digitale anche per i pazienti, affinché capiscano e possano interagire al meglio con un sistema sanitario che sta cambiando.
A questi temi, il WMF 2025 dedica lo stage AI for Health, organizzato in collaborazione con la Fondazione Gimbe, in programma il 4 giugno dalle 11 alle 18. Casi di studio ed esperienze in corso, regolamentazione, uso dei dati, sostenibilità: questi alcuni dei temi trattati da un panel che unisce il mondo delle istituzioni e quello della sanità, la ricerca e le aziende.
I relatori saranno: Tiziano Innocenti, Direttore Unità di Metodologia della Ricerca della Fondazione GIMBE; Laura Costanza Weber, Project Manager TEF Health al Politecnico di Milano; Evaristo Cisbani, Dirigente di Ricerca all’Istituto Superiore di Sanità; Walter Riviera, AI advisor and Educator; Simone Salemme, Neurologo; Luca Giorgetti, administrative officer, AUSL Toscana Centro (distaccato presso la Regione Toscana); Veronica Moretti, Professoressa Associata, Università di Bologna; Giulia Bitti, Veterinario Ufficiale in Sicurezza Alimentare - ATS Montagna; Marco Giacosa, Digital & Innovation Manager all’Ospedale San Raffaele.