Decodificare le emozioni con l'AI per un business più empatico

In un mondo sempre più digitale, come possono le aziende connettersi in modo autentico con i propri clienti? Abbiamo esplorato questo affascinante territorio con il team di PicoStudio, in occasione della loro partecipazione al WMF 2025. In questa intervista, ci addentriamo nei dilemmi etici e nelle sfide tecniche dell'analisi emotiva, scoprendo come la tecnologia non solo interpreta dati, ma apre la strada a un futuro in cui il business diventa più umano ed empatico.

Martedì 23 Settembre 2025
Cristina Cambiucci

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intelligenza artificiale

Quali dilemmi etici e sfide tecniche incontrate quando trasformate le emozioni umane in dati analizzabili?

Riguardo i dilemmi etici, in primis la gestione della privacy è fondamentale, mettendo fin da subito in chiaro che vengono utilizzati strumenti AI based e chiedendo il consenso informato agli utenti.

Per le sfide tecniche, direi la base della psicologia: ogni individuo è diverso da un altro ed anche le emozioni spesso si manifestano in modo diverso da persona a persona, rendendo difficile creare modelli universali e accurati.

Cosa vi rende davvero unici nel panorama dell’intelligenza artificiale applicata all’analisi delle emozioni?

Oggigiorno, causa la larga scala di utilizzo dei social, la psicologia è un settore in enorme crescita. L’intelligenza artificiale, attrezzata da una vasta mole di dati, ci viene in aiuto per analizzare diversi casi, partendo dalle emozioni primarie e fino a quelle più complesse. Quello che ci rende unici è la realizzazione di KPI mirati per settore, creati da uno studio psicologico da esperti nel settore.

Le vostre tecnologie leggono le emozioni in tempo reale... o preferiscono rifletterci sopra?

Le emozioni vengono lette in tempo reale. Nel caso in cui ci siano delle analisi approfondite o kpi mirati vengono realizzati algoritmi ad hoc che aggregano ed analizzano le informazioni in un secondo momento.

Qual è il vero impatto dell’emotion analysis sui risultati di business?

L’uso dell’emotion analysis può avere un impatto significativo sui risultati di business, offrendo vantaggi e sfide che influenzano vari aspetti dell’organizzazione: miglioramento esperienza cliente, ottimizzazione di prodotti e servizi, marketing più efficace e supporto alle decisioni strategiche. Di base, capire le emozioni nel contesto di riferimento permette una più accurata personalizzazione a supporto dell’obiettivo da raggiungere.

Tra cinque anni, come immaginate che l’emotion analysis cambierà il modo in cui le aziende capiscono le persone?

Immaginiamo che l’emotion analysis potrebbe passare da un semplice strumento di supporto a elemento chiave per creare rapporti empatici autentici tra persone e/o aziende, svelando uno strato emotivo più articolato e ridefinendo come le imprese interagiscono e si connettono con i loro clienti.

Cosa ha significato per voi partecipare al WMF 2025?

E’ stata una bella esperienza e come prima uscita come PicoStudio è andata oltre le aspettative. Sicuramente ci vedremo il prossimo anno!


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