LA STORIA
Il Drone Soccer è una disciplina emergente che unisce sport, tecnologia e spettacolo in un format unico, giocato con droni telecomandati che volano, si sfidano e segnano punti in una speciale arena sospesa tra gaming e competizione sportiva.
Dalla sua città natale a Jeonju, Corea del Sud, fino ai giorni nostri, il Drone Soccer ha continuato a evolversi e reinventarsi sin dal suo inizio nel 2016. E oggi, questa disciplina tech-sportiva, che fonde sport e innovazione, si sta reinventando e sta conquistando l'Europa.
Il Drone Soccer incarna perfettamente la filosofia del festival: unisce l'intrattenimento del futuro alla formazione STEM, dove ingegneria e informatica servono a programmare e riparare i velivoli, e all'inclusività, essendo una disciplina in cui genere ed età lasciano il passo alla pura abilità con il controller.
Da scommessa pionieristica nel 2024 con il debutto del Campionato Italiano, passando per l'apertura ai match internazionali nel 2025, fino alla consacrazione nel 2026 con il primo storico Campionato Europeo: l'evoluzione di questo sport in soli tre anni racchiude in sé la velocità, la crescita e l'essenza stessa del WMF.
Per la prima volta nella storia, l'Italia ospiterà, durante la tre giorni, la prima edizione del Campionato Europeo di Drone Soccer, dove a contendersi l'ambito titolo continentale nell'arena tecnologica di BolognaFiere saranno più di 20 squadre provenienti da sette paesi: Francia, Ungheria, Romania, Turchia, Slovacchia, Marocco e Kazakistan.
Oltre alla dimensione agonistica, l'Area Fieristica offrirà alla Community del WMF un'area dimostrativa dedicata all'interazione diretta.
In questo spazio, i visitatori potranno testare la guida dei droni, avvalendosi del supporto tecnico di istruttori e piloti professionisti FIDA per approfondire le dinamiche di questo sport futurista.