Francesco Cavestri, nato a Bologna nel 2001, è uno dei talenti più brillanti della nuova scena jazz italiana, capace di abbattere le barriere tra generi musicali diversi.
La sua carriera è caratterizzata da una solida formazione accademica: dopo gli studi al Conservatorio di Bologna, si è perfezionato negli Stati Uniti presso la prestigiosa Berklee College of Music di Boston, dove ha approfondito il legame tra la tradizione jazzistica e le sonorità contemporanee.
Il suo percorso discografico riflette una visione musicale cross-genere, che fonde il jazz con l'hip-hop, l'elettronica e il soul. Il suo album d'esordio, Early 17 (2022), ha visto la collaborazione di nomi di rilievo come Fabrizio Bosso. Il disco è un viaggio sonoro che omaggia le radici jazz contaminandole con influenze urban.
Nel 2024, con IQU (2024), esplora ulteriormente l'innovazione, consolidando il suo ruolo di "ponte" tra il jazz classico e le nuove tendenze digitali.
Nonostante la giovane età, Cavestri ha già ottenuto importanti consensi di critica e pubblico. È stato spesso segnalato tra i migliori giovani pianisti e compositori in ambito jazzistico, esibendosi in contesti di prestigio come il Blue Note di Milano, l'Umbria Jazz, dove ha portato la sua esperienza di musicista capace di dialogare con le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale.
È considerato oggi un punto di riferimento per l'integrazione tra la cultura hip-hop e il jazz moderno, portando avanti una ricerca che rende la musica colta accessibile e vibrante per le nuove generazioni.